OSTEOPOROSI: prevenire facendo sport





L’osteoporosi è una patologia degenerativa del tessuto osseo. Colpisce soprattutto donne in menopausa in quanto non producono sufficienti ormoni per mantenere salde le ossa e gli anziani.




COME PREVENIRE

Come fare per provocare meno danni e magari sfuggire a fratture delle ossa banali che potrebbero essere evitate con poco?

Ecco alcuni metodi per aiutarvi: forse non tutti sanno che alle ossa si ancorano i muscoli e che essi aiutano l’osso a mantenersi saldo. Per fare ciò bisogna rinforzare la muscolatura per questo è obbligatorio “fare sport”. Praticare sport nel momento in cui si è già affetti da osteoporosi va fatto con cautela ma non va assolutamente tolto. Esso infatti migliora lo stato di equilibrio e la massa muscolare.

Qualunque tipo di esercizio fisico praticato in modo continuativo funge da arma di prevenzione della malattia delle ossa fragili. È però indispensabile che si tratti di un esercizio attivo, dove cioè il muscolo ha una contrazione attiva e viene sollecitato meccanicamente: praticare yoga o stretching, ad esempio, non ha alcun effetto sulla densità minerale ossea. 


Quando invece il paziente soffre già di osteoporosi, l’attività fisica dovrà essere cauta, sia come intensità di esercizio che come durata. Gli esercizi non dovranno essere di potenza, ma per lo più di destrezza e controllo motorio. Dato lo stato di fragilità ossea, vanno in questo caso evitati gli sport che potrebbero causare traumi a livello osseo o ne sovraccaricano le strutture, come la pesistica o il tennis. Vanno bene, ad esempio, attività come camminare, andare in bicicletta, ballare. Per queste persone il medico deve essere il punto di riferimento per l’attuazione del programma di allenamento fisico. Discorso a parte merita il nuoto, uno sport che presenta il vantaggio di coinvolgere tutti i gruppi muscolari, ma viene praticato in scarico gravitazionale; la forza di gravità svolge invece un ruolo importante per il mantenimento della densità ossea e se lo stimolo della forza di gravità manca, l’osso ne risente. Prova ne è che gli astronauti, che rimangono per lunghi periodi in assenza di gravità, soffrono di una diminuzione di densità minerale ossea e possono andare incontro, anche se giovani e in perfetto stato di salute, a una forma di osteoporosi, in questo caso reversibile. Il nuoto quindi può essere praticato, ad esempio una volta alla settimana, perché fa bene a muscoli, cuore e articolazioni, ma va in questo caso affiancato a ginnastica a corpo libero o a un altro tipo di esercizio attivo



Il nostro corpo è una macchina potente e come tale va curata ogni giorno sia internamente che esternamente. Non scoraggiatevi quando le cose diventano difficili, continuate ogni giorno a prendervi cura di voi stessi.

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